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La lettera delle società di Fiumicino al sindaco Montino

Fiumicino, palestre scolastiche chiuse alle associazioni, Europa Verde:  "Pronti a fare ricorso al Tar" - Il Faro OnlineCaro Sindaco,

chi Le scrive è un gruppo di Diciassette associazioni sportive presenti su tutto il territorio di Fiumicino che, spontaneamente, si sono raggruppate in pochi giorni poiché mosse dalla concreta e reale difficoltà nel non poter utilizzare le palestre scolastiche, scaturita dalla Sua ordinanza, per tutta la stagione 2020-2021.

 

 

 

Noi come associazioni siamo perfettamente consci della complessità socio-sanitaria esistente e delle difficoltà derivate dal raggiungimento di un giusto compromesso tra la tutela della salute di tutti (in questo caso degli studenti) ed il ritorno allo svolgimento delle varie attività, perciò non è nostro interesse sollevare inutili polemiche, bensì siamo a chiederLe un tempestivo incontro con una nostra delegazione in modo da essere attivamente partecipi alle decisioni che riguardano l’ inizio dell’anno sportivo senza esserne esclusi ed estromessi poiché, come di certo Lei Sindaco saprà, noi rappresentiamo non solo i nostri associati di ogni fascia d’età e atleti ma anche le famiglie che vivono nel comune di Fiumicino di cui Lei è primo cittadino.

Non Le nascondiamo la remora di non essere stati interpellati in alcun modo sulla decisione che L’ha portato ad emanare la suindicata ordinanza, principalmente perché, il nostro comune e Lei che lo rappresenta, ha intavolato con esercenti, stabilimenti balneari, aziende, scuole e non solo, colloqui atti a trovare soluzioni condivise per una riapertura in sicurezza delle attività che le varie parti rappresentavano, e non comprendiamo il motivo della nostra estromissione riguardo le scelte e decisioni relative alle attività sportive che noi associazioni rappresentiamo  ed esplichiamo anche come servizio sociale alla comunità di Fiumicino.

La Sua scelta, a nostro parere  discriminatoria di non consultarci, svela e mostra quanta poca considerazione Lei  signor Sindaco abbia del nostro lavoro, perché di questo si tratta per molti collaboratori dello sport i quali vivono e mangiano di questo e che, ora, a causa dei dettami della Sua ordinanza, si ritrovano senza alcuna fonte di reddito, nonché la sottovalutazione della mole di persone che verranno investite dalla sua decisione. E si, signor Sindaco, perché le nostre associazioni chiamano a raccolta oltre 2500 atleti e tutte le loro famiglie, senza dimenticare i quasi 170 addetti ai lavori tra allenatori e dirigenti.

Signor Sindaco, eppure già in estate attorno a questa tematica c’era stato un gran fermento, tanto da mettere in moto la macchina dello sport che, tramite le varie federazioni, ha cercato di trovare l’adattamento migliore alla nuova situazione creatasi, emanando dei protocolli di utilizzo degli impianti sportivi ai quali tutte le società devono attenersi rispettandole obbligatoriamente.

Tutte le associazioni sportive del territorio, signor Sindaco, si sono adeguate ai protocolli giustamente imposti: la pulizia e sanificazione mediante l’ausilio di ditte specializzate, l’inserimento della figura del covid manager, l’accesso agli impianti previo misurazione della temperatura, le entrate e le uscite avvengono separatamente al termine degli allenamenti, numero massimo di atleti per allenamento ed altro ancora, e nonostante tutto Lei Sindaco ha ordinato la chiusura, ma Lei è certo che i ragazzi del comune di Fiumicino siano più tutelati nelle strutture private? Lei Sindaco è certo, causa la Sua ordinanza, che sempre gli stessi ragazzi che dovranno recarsi nei paesi limitrofi per svolgere le amate attività sportive per cui sacrificano tempo e denaro, siano più sicuri e tutelati?  E se nei paesi limitrofi o nei centri sportivi privati non adottassero le dovute cautele, Lei signor Sindaco, è di nuovo certo di tutelarli?

Tutto questo, signor Sindaco, è stato fatto per poter restituire ai nostri giovani la possibilità di svolgere in piena sicurezza tutte quelle attività fisiche, ludiche e  ricreative necessarie per il loro benessere psicofisico, soprattutto dopo il totale azzeramento di esse per via del  necessario lockdown.

Lei signor Sindaco ha emanato un’ordinanza che di fatto, come una meteorite, può in un solo colpo cancellare sia il lavoro di anni dei ragazzi, i sacrifici nostri e delle famiglie, sia le gioie, le soddisfazioni e i sogni che solo lo sport può dare. Vede, il nostro lavoro spesso e volentieri non è ricompensato dal denaro - avremmo chiuso da un pezzo visto il misero volume finanziario prodotto dall’attività sportiva nelle palestre comunali - ma nella maggior parte dei casi, dalle soddisfazioni e dai sorrisi che i nostri atleti ci regalano. Sia ben chiaro che questo per noi è un vanto, perché riuscire a tenere bassi i costi cosicché le famiglie possano sostenerlo vuol dire soprattutto aiutarle in modo tangibile e concreto ma ne consegue, come deducibile a qualsiasi persona dotata di un minimo di intelletto,  che noi associazioni non possiamo né riusciremo ad investire su impianti sportivi e su strutture private, come in pratica ci sta “chiedendo” di fare, perché noi lavoratori ed operatori di “sport minori” i soldi per andare avanti, spesso e volentieri, li mettiamo di tasca nostra pur di mantenere i costi supportabili dalle famiglie.

Permanendo la nostra forte sensazione che quanto da Lei emanato sia fortemente penalizzante e restrittivo per tutte le associazioni del territorio, e soprattutto constatato la modalità con cui è stata deliberata l’ordinanza ovvero senza alcun tipo di confronto e senza nessun preavviso, e che allo stato attuale sul nostro territorio non ci sono alternative valide e attuabili per lo svolgimento delle attività che proponiamo, noi scriventi società sportive Le chiediamo di incontrare una nostra delegazione in modo da trovare soluzioni a riguardo che permetteranno di non far morire un intero settore che è parte integrante del tessuto sociale del nostro comune.

Nel ChiederLe questo tempestivo incontro signor Sindaco, Le rammentiamo che tutte le società sportive in questione hanno delle scadenze da rispettare in termini di iscrizioni ai campionati, gare, tornei e manifestazioni, oltre che all’urgenza di tesserare gli atleti, quindi i tempi affinché ciò possa accadere, Lei ben capirà, che sono molto stringenti. Pertanto, signor Sindaco, ci sentiamo in dovere di proseguire la nostra protesta, fin quando non avremo risposte concrete, utilizzando tutti i mezzi leciti a nostra disposizione per dimostrarLe quanto La sua decisione non sia condivisa, non solo da chi le scrive ma anche da tutti gli associati, dagli atleti e da tutte le famiglie colpite che ricordiamo appartenere alla comunità che Lei rappresenta col Suo titolo istituzionale.

 

 

Distinti Saluti

I Presidenti di

 

Isola Sacra Volley asd

Fiumicino Volley Asd

ACSD PQP

San Giorgio Pallavolo

Boys 90 Basket

Asd MB Sporting Club

Polisportiva Supernova

Litorale Fiumicino

TDL Volley

 Stratos ASDC

World Dance Academy

Artistic Skating

Asd Wibe

Libera Volley asd

 Accademy Green Hill

Asd Talita Cum

Polisportiva Primavera 2018







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