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La protesta delle società per riaprire le palestre. Martinelli: "L'insensibilità delle istituzioni è inaccettabile" (VIDEO)

I rappresentanti delle associazioni sportive e delle società sportive dilettantistiche ieri sono scesi in piazza, a Roma, per protestare contro la chiusura delle palestre scolastiche. Lo sport di base sta vivendo con grande preoccupazione la fase della ripartenza, temendo di non poter più garantire - senza poter contare sugli spazi dove tradizionalmente si gioca a pallavolo - un importante contributo in termini didattici, sociali, sportivi e agonistici per i giovani del territorio.

 

 

 

 

"Il problema è che ancora molti municipi non hanno dato indicazioni per rientrare nelle palestre - ha dichiarato il presidente della FIPAV Roma Claudio Martinelli, presente in piazza - La situazione è drammatica. Qui c'è una totale assenza da parte dell'amministrazione capitolina, che vengano qui a rincuorare tutte queste persone che da anni si dedicano con passione ai nostri figli con le loro iniziative e le loro squadre. Io i miei dirigenti li chiamo i "presidenti eroi": hanno aggregato migliaia di giovani, aiutandoli nella crescita e sostenendoli nel percorso della vita. Adesso le istituzioni non possono abbandonarli, questa insensibilità è inaccettabile".

"Questo dovrebbe essere il momento in cui tutte le forze e le esperienze sociali si uniscono per dire "no a questa follia" - le parole di Svetlana Celli del Consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale - Non si possono togliere le palestre alle società: sono i luoghi di crescita e formazione dei nostri ragazzi. Pensare di sostituire l'attività in palestra con quella didattica significa non aver mai voluto dare valore a queste esperienze. Bisogna convocare immediatamente l'osservatorio sportivo capitolino e creare assolutamente un protocollo unico da parte della giunta e del dipartimento. Tra pochi giorni ripartiranno le scuole e abbiamo accumulato un ritardo pazzesco. Lo sport è stato sempre considerato come un'attività secondaria. Va ribaltata questa visione: lo sport è il punto nevralgico per la crescita di cittadini migliori un domani".

Tra gli interventi in piazza, anche quello di Enzo Foschi della Regione Lazio: "Siamo stati costretti a venire a manifestare. Le società non hanno trovato un'interlocuzione e questo è il segno del disprezzo delle istituzioni per lo sport di base. Sarebbe giusto che l'amministrazione si confronti con questi uomini e donne di sport che hanno saputo valorizzare gli atleti e generare un benessere sociale fondamentale per la nostra cultura. Lo sport diventerà sempre più importante nelle nostre vite, penso al tema della prevenzione sanitaria che andrà affrontato seriamente e con le giuste competenze. Il problema delle palestre purtroppo si conosce da mesi, ma l'attuale amministrazione di questa città vive di spot, non di programmazione. E sullo sport ha fatto tanti, troppi spot nel corso degli anni".

"Siamo vicini e sposiamo la battaglia delle tante ASD presenti oggi in Campidoglio - ha dichiarato attraverso una nota l'assessore allo sport, Daniele Frongia, rispondendo alle tante critiche ricevute nel corso della manifestazione - Come ho ribadito anche nel corso della Commissione Scuola di inizio agosto, siamo fortemente contrari all’uso delle palestre scolastiche per la didattica, perché le attività motorie non possono essere considerate secondarie rispetto alle altre materie, costituendo altrimenti un grave danno per lo sport, sia per quello praticato la mattina dagli alunni, sia per quello pomeridiano del mondo sportivo di base. Continuiamo a portare avanti questa battaglia anche attraverso l'ulteriore sensibilizzazione della dirigenza scolastica e dei municipi che, lo ricordiamo, sono competenti per le palestre scolastiche".







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