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Mondiali 2018, la Polonia è campione dopo una grande finale: 3-0 al Brasile

La Polonia batte nuovamente il Brasile in finale e dopo il trionfo casalingo del 2014 si conferma campione del mondo di pallavolo in Italia. La Nazionale allenata da Heynen ha trionfato in tre set (28-26 / 25-20 / 25-23) al Pala Alpitour di Torino, in una finale emozionante ma sempre condotta da Kurek e compagni.

 

 

Un torneo che ha visto gli azzurri padroni di casa piazzarsi in 5a posizione dopo aver entusiasmato il pubblico in ogni partita: dall’esordio di Roma alla final six di Torino, passando per Firenze e Milano. La finale per la medaglia d'oro è stata arbitrata dall'italiano Fabrizio Pasquali e dall'argentino Casamiquela.

PARTENZA SPRINT - Polacchi migliori già dal primo set con l’opposto Kurek in stato di grazia. È il ritmo forsennato dei biancorossi a mandare in tilt il Brasile, la cui potenza offensiva si regge sugli attacchi di Wallace. Le altre bocche da fuoco Luiz Felipe e Douglas non giocano sui livelli a cui siamo abituati e a muro la Polonia li blocca 5 volte. La Nazionale di Dal Zotto si sveglia tardi con due ace di Luiz Felipe che porta i suoi sul 23-22, poi Kurek fa uno dei pochi errori della serata sbagliando la battuta che poteva regalare il 25-23, ma si fa perdonare al momento opportuno chiudendo con un muro-punto il parziale sul 28-26. Partita in equilibrio? Neanche per sogno. Nel secondo set non solo resta la stessa musica, ma non cambiano neppure i direttori d’orchestra. Drzyzga è geniale nelle sue intuizioni in regia: i suoi attaccano sempre palloni perfetti o quasi. Il palleggiatore del Brasile Bruno decide così di aumentare i giri del motore brasiliano e finché lo fa i suoi restano a galla (16-13), poi sale in cattedra di nuovo Kurek: ace, attacchi in parallela, in diagonale, mani out. Il suo repertorio è vastissimo. L’opposto della nazionale polacca attacca con il 70% di efficacia e il punto del 22-17, in cui schianta il pallone nei 3 metri senza muro, è la fotografia della serataccia brasiliana. Dal Zotto le prova tutte giocandosi anche il doppio cambio con Evandro e William al posto di Wallace e Bruno, ma niente da fare: il secondo set termina 25-20 con un mani fuori di Szalpuk.

IL TRIONFO - La maturità tattica dei polacchi si evidenzia soprattutto nel saper cogliere tutti i punti deboli del Brasile. Kubiak (miglior schiacciatore del Mondiale con Douglas) li mette tutti a nudo anche nel terzo set. La Polonia è una macchina perfetta. Al Brasile mancano invece i suoi uomini migliori e l’ultimo sussulto d’orgoglio arriva solo nel finale quando la squadra di Heynen, pensando di avere la vittoria in tasca, cala d’intensità. A ritirare su tutti ci pensa il solito Kurek – a fine gara premiato come MVP del torneo – a cui tocca l’onore di schiantare a terra la palla del 25-23. È il suo 24esimo (10 in più del top scorer vedeoro Wallace) punto ed è quello che lo fa entrare nella storia insieme a tutta la Polonia. All’Italia resta una piccola ma significativa soddisfazione: gli azzurri sono gli unici ad aver battuto nella final six la squadra più forte del mondo.

BRONZO AGLI USA – La medaglia di bronzo è andata gli Stati Uniti che nel pomeriggio hanno vinto una partita al cardiopalma contro una Serbia mai doma. Christenson (miglior palleggiatore del torneo) e compagni hanno esultato 3-1 in rimonta (25-23 / 17-25 / 30-32 / 19-25). Mattatore della serata l’opposto statunitense Matthew Anderson (il migliore nel suo ruolo), autore di 29 punti.

LA MIGLIOR SQUADRA

Schiacciatori: Michal Kubiak (POL), Douglas (BRA)

Centrali: Nowakowski (POL), Lucas (BRA)

Libero: Zatorski (POL)

Palleggiatore: Christenson (USA)

Opposto: Anderson (USA)

MVP: Kurek (POL)

 

IL TABELLINO

 

FINALE 1-2 posto:

Polonia-Brasile 3-0 (28-26 / 25-20 / 25-23)

Polonia: Nowakowski, Konarski, Kurek, Szalpuk, Schulz, Wojtaszek, Drzyzga, Lomacz, Kubiak (C), Sliwka, Kochanowski, Zatorski, Kwolek, Bieniek. All. Heynen

Brasile: Bruno Rezende (C), Isac, Carbonera, Loh Lucas, Arjona, Wallace, Hoss, Luiz Felipe, Souza M., Souza D., Barreto, Lucas, Evandro, Reis. All. Dal Zotto







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